Showroom / 022
Il freddo, in orario
Marchio nuovo, coordinato, sito vetrina e un'area personale dove gli autisti inseriscono i viaggi e scaricano i loro documenti.
- Cliente
- Frigo Nord
- Anno
- 2016-oggi
- Cosa abbiamo fatto
- Logo e identity, coordinato, web, area personale autisti
Frigo Nord fa trasporto refrigerato nel Nord Italia. In questo mestiere il carico arriva alla temperatura giusta nell’ora giusta, oppure non è arrivato. Non c’è una via di mezzo da spiegare al cliente.
Il lavoro è cominciato dal marchio e negli anni si è spostato sempre più verso l’interno, fino allo strumento che gli autisti aprono ogni giorno. La prima metà racconta come lavora Frigo Nord. La seconda le serve per lavorare.
Il marchio, e tutto quello che ci sta attaccato
Il primo lavoro è stato il marchio, disegnato da zero. Lettering costruito su misura, un blu solo, il furgone come segno. Immagine pulita e diretta, senza effetti, perché quello che si vende qui è affidabilità.
Dietro al marchio è arrivato il coordinato: biglietti da visita, carta intestata, i materiali che girano tra un magazzino e un ufficio acquisti. Cose che si toccano, e che devono resistere a una stampa fatta di fretta come a una fatta bene.



Il marchio, il coordinato e una prova di stampa a secco.
Il sito, e una voce in più nel menu
Il sito vetrina serve a una cosa sola: presentare l'azienda a chi deve decidere se affidarle un carico. Pagine poche, servizi chiari, i contatti dove uno li cerca.
Nel menu, in fondo a destra, c'è una voce che non serve ai clienti: Area personale. È la porta di servizio, quella per chi ci lavora dentro, e da lì in poi il progetto cambia mestiere.


Dentro l'area personale: il viaggio
Prima i viaggi si raccontavano al telefono e finivano su fogli sparsi. Adesso ogni autista ha il suo accesso, entra dal telefono e inserisce il viaggio appena l'ha finito. I dati non restano in una casella di posta: arrivano già in ordine all'amministrazione, che da lì ricava i conti mezzo per mezzo.
L'abbiamo messo in linea il 4 marzo 2023 e presentato agli autisti quella mattina. Il giorno dopo era già cambiato: doppio controllo sulla targa, perché selezionare il mezzo sbagliato era troppo facile. Il giorno dopo ancora abbiamo vincolato il campo del carburante a due interi e un decimale, perché arrivavano rifornimenti da migliaia di litri e il punto al posto della virgola.
Nessuna di queste due correzioni si vede in un capitolato. Si vedono il primo giorno che lo usa qualcuno, e per questo il lavoro non finisce alla consegna.
- Un accesso per ogni autista
- Inserimento del viaggio dal telefono, senza installare niente
- Targa scelta da un elenco, non scritta a mano
- Carburante vincolato a due interi e un decimale
- I dati arrivano già pronti per l'amministrazione
Gli stessi autisti, gli stessi documenti
Una volta che ognuno ha il suo accesso, l'area personale smette di servire solo per i viaggi. Nella stessa pagina sono finiti i documenti che riguardano la singola persona, la busta paga del mese compresa, con ciascuno che vede i propri e nessun altro. Una cosa in meno da chiedere in ufficio, una in meno da spedire.
Il software non basta, va consegnato
Un sistema nuovo non entra in azienda perché funziona. Entra quando la persona che lo deve usare sa dove mettere le mani. Così, insieme alla piattaforma, abbiamo stampato una guida di una pagina e l'abbiamo consegnata a ogni autista: la sua, con il suo accesso, un codice da inquadrare e tre modi diversi per arrivare alla pagina.
Diciotto autisti, diciotto fogli. È la parte meno tecnica del progetto ed è quella che ha deciso se il resto veniva usato.

La guida consegnata a ogni autista. Qui senza il riquadro dei dati di accesso.
Trasporti refrigerati e logistica