Showroom / 021
Nato in cantina
L'identità di un ristorante nel centro di Verona, disegnata partendo dal posto a cui teneva di più: la sua cantina. Comprese le fotografie.
- Cliente
- Il Calice, ristorante e pizzeria, Verona
- Anno
- 2015
- Cosa abbiamo fatto
- Logo e identity, materiali di sala e stampa, fotografia
Il Calice è un ristorante nel centro di Verona, con una cantina annessa. Il nome c’era già e i proprietari avevano le idee chiare su cosa contasse davvero. Mancava il segno.
Quando la radice è così evidente il lavoro non è inventare, è togliere. E in un ristorante quello che resta va stampato, perché l’identità la toccano le persone sedute a tavola.
Il segno, e gli scarti
Il calice come forma, il vino come carattere. Il disegno è arrivato per sottrazione, una prova dopo l'altra, fino a un marchio che stesse bene sull'insegna di una porta in centro e su un'etichetta larga tre centimetri.
Optima per il nome, Futura per la riga sotto. Due caratteri, un colore, tre versioni: su chiaro, su scuro e in negativo. Di più non serviva, e in un ristorante quello che non serve diventa subito un file che nessuno trova più.



Il marchio, i caratteri e le tre versioni.
Quello che si tocca
In un ristorante l'identità non sta su uno schermo, sta sui tavoli. Il menu è un fascicolo di ventitré pagine in italiano e inglese, con le fotografie a fascia intera tra una portata e l'altra. Il catalogo dei vini ha una copertina nera di tappi in bianco e nero, perché la cantina è il posto a cui tenevano di più.
Poi le cose piccole, che sono quelle che si consumano: il cartellino per il packaging, sagomato col foro, gli adesivi con gli ingredienti dei dolci da portare a casa, l'adesivo che invita a mettere un mi piace, i biglietti da visita.
- Menu di ventitré pagine, italiano e inglese
- Catalogo dei vini
- Invito per la serata dei tre anni
- Cartellino per il packaging, sagomato
- Adesivi con gli ingredienti
- Biglietti da visita


Le fotografie ce le siamo fatte noi
Le immagini del menu e dei materiali non sono comprate: sono tre giornate di scatti dentro il locale. La sala apparecchiata, la cantina a volta, le mani che stendono l'impasto, il forno con la fiamma alta, i piatti uno per uno.
L'ultima sessione è del primo dicembre 2015, la sera in cui il ristorante ha compiuto tre anni e ha invitato il quartiere. L'invito di quella serata lo avevamo stampato noi tre settimane prima.




Dalle tre sessioni fotografiche dell'autunno 2015.
Ristorazione