Showroom / 004
Un polo, non un museo
App e storytelling per il museo che custodisce i capolavori del Novecento italiano, lontano dalle metropoli e fiero di esserlo.
- Cliente
- Mart · Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto
- Anno
- 2017
- Cosa abbiamo fatto
- UX & UI, storytelling, app mobile
Il Mart non è un museo con delle sale: è un pezzo di città. Dialoga con la Biblioteca Civica, l’Auditorium Melotti, il Teatro comunale, l’Università. Un polo culturale in piena regola, con un patrimonio in cui spiccano i maggiori capolavori dell’arte italiana del XX secolo.
La sua condizione è particolare: sta fuori dalle metropoli, in un territorio che attira chi cerca la natura, l’outdoor, il valore dell’unicità. Non è un limite, è un posizionamento, e il museo l’ha capito prima di molti, costruendo una proposta turistico-culturale che tiene insieme le decine di mostre prodotte ogni anno, i curatori, i ricercatori, gli archivisti.
Per un’istituzione così, il digitale non può essere una brochure con i pulsanti. La guida della collezione permanente sono diciassette capitoli, un artista alla volta, in italiano, inglese e tedesco. Accanto corre un percorso per i bambini, che non è quello degli adulti accorciato: ha testi suoi e un sound design suo. Poi le mostre temporanee, una dopo l’altra, ognuna con i suoi contenuti.
Nata su tablet e distribuita in sala, la guida è poi passata su web app, la stessa evoluzione che avremmo rifatto altrove. Il principio è rimasto identico a ogni passaggio: interfaccia pulita, racconto in primo piano, il museo che parla senza mettersi in mezzo. Per il visitatore che arriva per l’arte, e per quello che arriva per le montagne e l’arte la scopre lì.
Museo d'arte
Progetto del periodo Fabrica Ludens, lo studio da cui veniamo.






